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Primo giorno di inserimento all'asilo nido

L’inserimento è un momento molto importante nella vita di un bambino, figuriamoci in quella di una mamma. Dovrebbe essere una cosa abbastanza semplice perché, chi prima chi dopo, ci siamo passati tutti. Ho iniziato a rivivere i miei primi giorni di scuola, il mio inserimento, ma nulla. La mente va indietro, indietro, sempre più indietro e poi si ferma all’esame di maturità, la mia paura più grande ancora ho gli incubi la notte, cioè in realtà ho gli incubi delle interrogazioni e l’esame ancora lo devo fare. Ogni volta mi sveglio col pensiero fisso che prima o poi mi priveranno della laurea perché in realtà non mi sono mai maturata. (altro…)

E' più semplice fare la mamma che usare excel

Ai tempi della vita 2.0 mi sto rendendo conto che è molto più semplice fare la mamma che usare excel. Sarebbe semplicissimo anche usare excel se qualcuno te lo spiegasse. “Fai con il pivot”… cioè? devo chiamare un giocatore di basket?!? Devo girare su me stessa mentre apro excel?!?!?! Apro internet e cerco pivot… mmmm, interessante. Un fiume di termini tecnici che tutto fanno tranne che agevolarmi l’esistenza. Apro un’altra schermata per cercare di capire i vari termini, ne apro un’altra ancora per capire la seconda schermata e poi mi ritrovo con circa 15 pagine aperte di internet ed io che le fisso con gli occhi a forma di punti interrogativi. Bene, chiudo tutto, mi guardo attorno, guardo i miei fogli di carta con appunti sparsi e tanti disegni che, ad essere sincera, mi vengono decisamente meglio. Decido di chiedere aiuto alle altre. (altro…)

Storia di una Mamma angelo

Oggi voglio dedicare il mio momento scrittura ad una storia bellissima, piena d’amore, che avrebbe dovuto avere molta più notorietà. Da quando Julia è diventata la regina del telecomando il tg non compare più nelle nostre tv, ma una buffa faccina rosa ci fa sempre compagnia perché se Peppa non è con te a colazione, pranzo e cena che vita è. Tutte le mattine esco di casa senza sapere cosa succede nel mondo e forse è anche un bene perché come arrivo in ufficio ed avvio internet si apre la pagina iniziale di msn ed inizia la tragedia…. mamma uccide la figlia, bimbo di un anno ucciso dal papà, donna uccisa dall’ex marito, etc etc… Sembra che senza brutte notizie non si possa fare soldi, così tutti (giornali e telegiornali) fanno a gara per dare quante più informazioni possibili su delitti, incidenti, attentati. Diciamo che, alla fine, sono quasi contenta di dover vedere Rai Yoyo dalla mattina alla sera. Poi apro facebook e vedo una notizia buttata là, leggo meglio l’articolo e penso… le belle notizie non piacciono perché non fanno arricchire le tasche, ma solo gli animi di chi ancora crede nel bene.

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Aperimamme con mucchette

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Sono trascorsi mesi ormai da quel primo aperitivo. Ricordo ancora l’agitazione per quell’incontro con mamme sconosciute, conosciute su facebook. Una pazzia direte voi, come ci si può incontrare al buio dopo tutto quello che si sente? Una fortuna direi io, conoscere mamme del mio quartiere che sono ragazze come me (attendo i loro ringraziamenti per il complimento ahahahahhah), che vivono gioie e paure come me, che credono ancora nel futuro come me, un futuro migliore per i nostri cuccioli. Il tutto è iniziato con un casuale incontro virtuale grazie al gruppo facebook Millemamme Una Tribù, è proseguito con lo scambio dei numeri e poi il primo incontro reale da Brilò per fare un aperitivo. Pensavo davvero rimanesse quel primo unico incontro, giusto per uscire e fare due chiacchiere temendo poi di non trovarmi bene con loro. Invece ho scoperto che già le conoscevo… Rita con cui ho condiviso degli incontri post partum a Villa Lais, Sharon con cui ho condiviso il corso di baby nuoto allo Sporting Palace, Stefania con cui ho condiviso il corso di musica a Villa Lais e poi tante altre mamme con le quali condivido passeggiate e risate a Villa Lazzaroni e Villa Lais. Beh, da quel primo incontro sono passati mesi e milioni di messaggi giornalieri. (altro…)

Pasqua 2015

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Rivivere la Pasqua con gli occhi di un adulto e l’animo di un bambino mi ha fatto comprendere la magia che c’è nell’aria, la gioia nello scartare le uova, la curiosità nel vedere cosa si trova al loro interno. Ricordo ancora, quando ero piccolina, quanto mi piaceva decorare le uova sode insieme a mia nonna ed i miei cugini. Si creavano magnifici pulcini con il cotone colorato da mettere sulla tavola la domenica mattina per la tradizionale colazione di Pasqua. A casa di mia nonna la tavola stracolma di uova, cioccolato, salame, torta pasquale, pane… mangiare fino a stare male. Al termine della colazione noi piccoli di casa scartavamo le uova ed iniziavamo a giocare con le sorprese trovate all’interno.

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