6 maggio… Bishop, Lone Pine, Death Valley

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Il suono della sveglia oggi è tremendo, ci sembra che siamo andati a letto da poco, ci sembra ????? E’ accaduto proprio così. Apriamo le tende dell’unica finestra della stanza e vediamo  un signore passeggiare sul corridoio che poi in realtà è strada… va beh, good morning! Una volta lavati e vestiti usciamo alla ricerca di un posto per fare colazione. Di notte sembrava una zona deserta, di giorno devo dire che è una zona deserta. Una strada principale abbastanza trafficata e qualche negozietto ogni tanto, motel e niente più (mi chiedo dove saranno mai le loro abitazioni). Il mio spirito di sopravvivenza mi suggerisce che per la colazione bisogna andare a destra,  mentre Massi dice a sinistra. Bene, vinco io! (altro…)

5 maggio… Yosemite Park e Bishop

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Suona la sveglia, ma questa volta nessuna doccia veloce per poter andare a fare colazione fuori. Abbiamo il cucinotto in camera e si prepara tutto con calma. Wow, è stupendo fare colazione ancora assonnati con il sottofondo dei cartoni in tv, mi fa tornare giusto indietro di qualche anno;) Una volta sistemato tutto e dopo qualche scatto sul balcone portiamo giù le valigie pronti per la nuova giornata. Mia madre ci racconta il suo incontro ravvicinato con un orsetto lavatore. All’alba era sul balcone a fumare quando ha visto un musetto fare capolino dal buio con i soli occhietti ben visibili. Pensando fosse un gatto ed avendo paura dei gatti lo ha cacciato. Poco dopo lui è tornato e lei siè chiusa in camera spaventata. Lo ha visto poi accomodarsi nel balcone e prendere tra le zampette il bicchiere di plastica per poi poi riposarlo non avendo trovato all’interno nulla di commestibile. Tranquillamente lui ha attraversato il nostro balcone, quelli accanto e poi via verso il bosco. (altro…)

4 maggio … San Francisco, Yosemite

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Sveglia, doccia e colazione da Starbucks… Ormai ci siamo ambientati allo stile di vita degli americani, colazione rigorosamente fuori casa. Questa volta siamo un po’ più veloci del solito perché Massi ed io abbiamo deciso di fare un giro nella town su uno degli storici cable car. Giustamente facciamo sempre tutto all’ultimo minuto. Arriviamo al capolinea passando accanto allo storico Argonaut Hotel, una antica fabbrica portuale di inscatolamento del pesce totalmente restaurata, troviamo un “tram” pronto per la partenza. Saliamo di corsa, tanto il biglietto si fa a bordo e costa veramente una sciocchezza, $ 6 a testa a tratta… quindi questa velocissima gita su e giù per la città ci costa giusto $ 24. Salgono gli addetti ed inizia il tour. Il cable car è un tram senza porte dove all’occorrenza ci si aggrappa fuori e si va. Noi siamo seduti e ci divertiamo come bimbi. Quando iniziano le discese l’adrenalina sale. Attraversiamo anche China Town che negli ultimi 15 anni è cambiata molto molto e ci imbattiamo nella loro biblioteca (non posso raccontare quali negozi erano presenti prima). (altro…)

3 Maggio… Golden Gate, Sausalito e Pier 39

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Sveglia presto e solita colazione da Starbucks. Oggi ci attende una visita molto carina… passeggiata a piedi sul Golden Gate. Ci aspetta tanto freddo, ma una vista veramente da perdere il fiato. Con l’autobus Hop On Hop Off siamo arrivati fino all’inizio del ponte percorrendo strade periferiche e scoprendo altre realtà di questa città. Iniziamo il percorso a piedi sul ponte mentre accanto a noi sfrecciano le auto. E’ una camminata abbastanza lunga, ma la vista sullo skyline di San Francisco non ci fa sentire la fatica, ogni tanto veniamo colpiti da raffiche di vento che ci sembra di volare giù da un momento all’altro. Guardare giù, verso l’oceano, incute un po’ di timore e pensare che qualcuno si è anche suicidato lanciandosi dal ponte verso le acque gelide sottostanti mi fa tornare in mente coloro che hanno tentato la disperata fuga da Alcatraz. (altro…)

2 maggio… Alcatraz e San Francisco

2 maggio – Ore 2.30 mi sveglio la prima volta, navigo su internet e poi crollo nuovamente. Ore 5.15 mi sveglio la seconda volta, mi guardo attorno, non capisco dove sono e crollo. Ore 5.45 la sveglia definitiva. Apro gli occhi, sento Julia accanto e realizzo… San Francisco, wow sono proprio a San Francisco! JP si sveglia, mi abbraccia, la vedo strana…mmmmmm, ti prego dimmi di no, dimmi di no, dimmi di no… 38,5! Cavolo, iniziare la giornata, la vacanza così non si può!! Perfect, non dobbiamo entrare nel panico. No Panic! “Massi, svegliati, muoviti! Julia ha la febbre, dobbiamo darle il latte per poi metterle la supposta!” Doccia super veloce, di corsa da Starbucks… 4 pseudo cappuccini, 4 cornetti ed il latte per JP $ 26… non male… Più veloci della luce torniamo in camera e diamo la tachi alla piccola malata. Veramente no panic 😉 Tour della giornata… Alcatraz e poi giro in città… Cosa facciamo? Andiamo nonostante la febbre? E se sale, se facciamo danni? (altro…)

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