E’ lunedì. Questo significa che sono sopravvissuta al weekend, ma perché è già finito il weekend? Io non l’ho vissuto, lo rivoglio! Ah no, forse l’ho vissuto troppo, troppo intensamente, troppo carico.

Sabato mattina, mentre voi vi svegliate con calma e senza sveglia, io mi sveglio all’alba per sistemare casa. Va beh, mentre faccio colazione accendo il pc sulla scelta che la sera prima non ho visto. Eh ok, mi svedo tutta la scelta e CIAONE PULIZIE. Magari! Le rimando solo di qualche oretta.

Mentre il coinquilino porta la baby alla English School, io sistemo tutta casa. E quando dico tutta, fidatevi. Mi prendono quegli attimi di follia che una seduta da uno psicologo mi traumatizzerebbe meno. Smonto il frigorifero per pulirlo (ma perché mi vengono queste manie!). Dopo il frigorifero passo al forno e a tutto ciò che trovo in cucina. Più pulisco, più ho voglia di smontare e pulire. Assumetemi all’IKEA.

L’essermi concentrata troppo sulle pulizie mi fa perdere di vista il fattore B. B come baby. “Cavolo, devo prendere Julia alla English School!!!”.

Mi butto sulla faccia un po’ di BB cream che, alla pubblicità, fa tanto effetto cool. Non vi dico su di me che effetto ha fatto. No, nessun effetto pelle rilassata, anzi…

Afferro un po’ di oggetti alla rinfusa, apro e chiudo la porta di casa in tempi record e inizio a correre. Incontro altri runners, ma loro si stanno preparando alla maratona di Roma. Io no. Arrivo ovviamente in ritardo. Suono, mi aprono la porta e “Sorry for the late!“. Non so quante volte ho utilizzato questa frase. Secondo me pensano che mi chiamo così, la signora sorry for the late.

La ragazza mi sorride e chiama Julia. Mia figlia mi fa notare, gentilmente, che sono in ritardo. “Mamma, la prossima volta esci prima di casa”. La ragazza questa volta ride. Salutiamo e andiamo a fare shopping, il passatempo preferito delle PrinBro girls. Ok, non solo il nostro.

Per farmi perdonare per il ritardo le faccio un regalino molto gradito. La LOL HAIRGOALS. Così, in un secondo, sono passata dall’essere la mamma in ritardo all’essere la mamma migliore del mondo. Mi piace vincere facile!

Con il piccolo prezioso regalo tra le mani, proseguiamo lo shopping. Sì, perché dobbiamo acquistare la maglietta nera per il vestito di Carnevale. Usciamo dal negozio con la maglietta nera a maniche lunghe, poi una maglietta bianca a maniche lunghe, una maglietta bianca a maniche corte con un bellissimo disegno, un paio di pantaloni gialli, un paio di pantaloni neri, un cerchietto… ok, mi sono fatta prendere la mano.

Guardo l’orologio e AHHHHH, SIAMO IN RITARDO SULLA TABELLA DI MARCIA!!!! Corriamo a casa e, mentre la baby gioca, io continuo a sistemare casa e inizio a cucinare. Il coinquilino si presenta nel momento in cui sto per mettere i piatti in tavola. Lo vedo e sono tentata di lanciarglielo, ma per oggi decido che la corsa è l’unico sport che pratico. A fine pasto mi concedo un filo di rum cubano che mi arriva alla testa in due secondi e, saltellando leggerissima, raggiungo il letto.

La gioia dura poco. Mentre il coinquilino porta Julia a nuoto, io continuo a pulire. Ovviamente, Julia arriva in ritardo anche a nuoto. Mai una gioia! Mi preparo e corro in piscina. Questa volta, arrivo puntuale. Stremata, ma puntuale. Inevitabilmente, nel fare la doccia alla baby alla fine mi faccio la doccia anche io. Mentre mia figlia esce dallo spogliatoio linda e pinta, io ne esco zuppa e sfatta.

Nel tornare a casa sentiamo una musica coinvolgente. “Mamma, andiamo alla festa?” – “Certo amore, era proprio quello che volevo fare.” In due secondi mi ritrovo a ballare il ballo della panza, circondata da bambini che mi riempiono di coriandoli. Vi ricordo che sono zuppa e ciò si traduce con coriandoli appiccicati ovunque. Quanto vi amo, bimbetti.

Tornate a casa, la baby gioca con la sua nuova LOL. Una Lol che piange lacrime nere dopo che, messa in congelatore, le mani le diventano freddissime. Così scopro che anche le Lol soffrono di geloni. E, mentre la baby gioca, io cucino. Il coinquilino si presenta nel momento in cui sto per mettere i piatti in tavola. Secondo voi, questa volta l’ho lanciato il piatto? Diciamo che ha cenato al volo 😉

Dopo cena schizzo in camera e credo di essere svenuta ancor prima di toccare il letto.

Dear weekend

La domenica mi alzo abbastanza presto per pulire e va beh, anche questa volta recupero la puntata della sera prima di C’è posta per te che non avevo visto. E poi inizio a pulire. E poi… AHHHHHH, SIAMO IN RITARDO!!! Inizio a truccare Julia e BASTA E’ TARDI, USCIAMO!

Sono le 11 e l’appuntamento era alle 10:55. Iniziamo a correre e la baby cade. Nooooo. La calmo, la bacio, la prendo in braccio e torniamo a correre. Ovviamente arriviamo in ritardo, ma in tempo per lo spettacolo. Finalmente un po’ di relax. Eh no, il teatro per i bambini coinvolge il pubblico (anche gli adulti), quindi no, niente relax.

Terminato lo spettacolo che fai, non vai al parco giochi? In fin dei conti non sei stanca. Giochiamo fino a quando ci fanno notare che si è fatta una certa e bisogna andare a mangiare. Ah vero, bisogna preparare il pranzo perché, giustamente, non si prepara da solo. A fine pasto mi concedo un filo di rum cubano che mi arriva alla testa velocemente, ma dolcemente. Lasciatemi così, nella pace dei sensi.

E mentre loro vanno a dormire io mi immergo nei miei hobby. In realtà voglio solo immergermi in un sonno profondo, ma va bene lo stesso.

Quando penso che il mio weekend può iniziare mi accorgo che è appena finito. Mai una gioia!

E comunque oggi è lunedì e sta per iniziare un’altra lunga, lunghissima settimana di corsa.

 

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