Era la Befana del 2006, se non ricordo male. Ero in un periodo tranquillo della mia vita, ma tranquillo ha fatto una brutta fine si sa. Con la mia amica decidiamo di trascorrere in viaggio gli ultimi giorni di festa prima del rientro all’università.

Il giorno prima della nostra partenza per Madrid cado dalla scala. Sì, posso dire di aver provato la sensazione di cadere nel vuoto e non è una bella sensazione. Soprattutto se cadi su uno stendino e una sedia rischiando molto grosso (non so come sia riuscita a non farmi troppo male). Soprattutto se il giorno dopo devi prendere un aereo e ti bloccano il braccio destro. Soprattutto se sei caduta per mettere nell’armadio la sciarpa della lazio (regalo dei lontani 18 anni, ormai) e tu sei della ROMA.

Di quel viaggio ricordo il dolore al braccio e le tante risate. Di quella Madrid ho ricordi sfocati che riaffiorano ogni volta che guardo qualche fotografia. E visto che non si può rivivere il passato, abbiamo optato di fare un bis nel presente…

Madrid I’m back!

Abbiamo deciso di festeggiare il compleanno di Julia in maniera originale. Ormai avrete capito che noi i compleanni preferiamo festeggiarli in viaggio. Abbiamo valutato a lungo i vari parchi divertimento nel raggio di tot km. Inizialmente avevamo pensato al Disneyland Paris, ma il coinquilino ha scartato Parigi e la Francia. Poi abbiamo optato per Legoland, ma il coinquilino ha scartato la Germania. Poi stavamo perdendo le speranze, ma il coinquilino ha studiato la Spagna scoprendo che, tra i mille parchi acquatici presenti (scartati visto il periodo dell’anno), esiste il parco a tema della Warner Bros proprio vicino a Madrid. TOP!

Madrid la ricordavo come una città molto europea. L’equazione era Madrid:Milano=Barcellona:Roma. Oggi ho scoperto una Madrid molto americana e voi sapete quanto amo l’America.

Madrid

L’influenza americana è palese e si percepisce non solo dalla presenza di grandi catene americane di food ma anche da un accenno di skyline cittadino e dalle bellissime strade paragonabili alle freeway made in USA.

Il re e la regina ci avevano invitati al Palazzo Reale, ma abbiamo dovuto declinare l’invito. Siamo solo andati a fare un saluto, giusto il tempo per assistere ad una sorta di cambio della guardia che poi, in realtà, non è stato un cambio della guardia. Come potete notare, Julia ha preferito giocare con le bolle di sapone.

Madrid Palazzo Reale

Siamo poi passati davanti al Museo del Prado che è in ristrutturazione perché il prossimo si festeggerà il bicentenario. Purtroppo, dati i tempi strettissimi, non siamo potuti entrare e da fuori non era il massimo, ovviamente.

   

Abbiamo pranzato al Parque del Ritiro. Seduti su una panchina, immersi nel verde, ci siamo goduti il nostro bocadillo con jamon serrano. Il parco non è particolarmente grande, ma molto curato e pulito. Dopo pranzo ci siamo addentrati un po’ di più verso l’interno fino a raggiungere il laghetto e il Palazzo di cristallo.

Madrid Palazzo di Cristallo

PARQUE WARNER

Vicino Madrid si trova il Parco della WB. Dalla città lo si può raggiungere in treno, in bus, oppure affittando un’auto, come abbiamo fatto noi. I biglietti si possono acquistare sia in loco sia online direttamente sul loro sito ufficiale.

Il Parco è composto da aree tematiche:

  • Hollywood Boulevard con spettacoli, ristoranti e negozi;
  • Movie World Studios con spettacoli, ristoranti, negozi e attrazioni adatte a tutta la famiglia;
  • Super Heroes World con spettacoli, ristoranti, negozi e attrazioni con restrizioni sull’altezza;
  • Old West Territory con spettacoli, ristoranti, negozi e attrazioni con restrizioni sull’altezza;
  • Cartoon Village con spettacoli, ristoranti, negozi e attrazioni adatte a tutta la famiglia

  

Il tutto reso ancora più magico dalla suggestiva sceneggiatura a tema Halloween. Zucche ovunque, ma anche streghette attaccate ai palazzi e mostri usciti da film horror con i quali poter scattare foto ricordo.

I LOVE DREAM

Trattandosi di una meta turistica, non è difficile trovare hotel, B&B o appartamenti che possano soddisfare le varie esigenze e necessità. Noi abbiamo optato per un hotel in centro con un punteggio medio alto.

H 10 HOTELS

Sulla Gran Via, in zona centrale, a due passi dalla Porta del Sol, dal Palazzo Reale e dal Parco del Ritiro. L’H10 Hotel Villa de la Reina ci ha accolti con cordialità, sorrisi e tanti gadgets. Per gli ospiti più piccoli prevedono un dono di benvenuto. Sul suo letto Julia ha trovato uno zainetto con fogli da colorare, matite, cioccolatini. Per noi bibite, caffè, biscotti e un kit completo per la beauty routine.

I LOVE FOOD

E’ incredibile come ci si possa ambientare così facilmente ad una cultura. Abbiamo posticipato tutti i nostri pasti di almeno 1 ora, così i nostri pranzi erano attorno alle 15 e le nostre cene non prima delle 22.

A Madrid si può mangiare qualsiasi tipo di cibo in qualsiasi momento della giornata, ma niente pasta. Non è che non la fanno, ma è come la fanno.

CHOCOLATERIA SAN GINES

Tra le più antiche, buone e care pasticcerie di Madrid. Famosa per i churritos, ma anche per le praline. Sappiate che ogni pralina viene € 1,50. Proprio questa pasticceria ha inspirato l’opera letteraria Luci di Bohemia del 1920 dello scrittore Ramon Maria del Valle-Incian.

 

VIANDAS DE SALAMANCA

Desiderate un bocadillo con jamón Serrano? Vi consiglio questo localino accanto alla Porta del Sol.

 

OVEN

Ristorante italiano sulla Gran Via dove si può gustare la pizza cotta al forno a legna. Molto suggestiva anche la location con una parete ricoperta di legna.

I LOVE SHOPPING

In Spagna amano fare shopping e spendere poco. E questo piace anche a noi, giusto? Tantissimi sono i negozi di abbigliamento e di zapas (scarpe) non famosi e a prezzi moooolto accessibili, ma la mia attenzione è stata rapita da

PRIMARK

Se non è lo store più grande del mondo, sicuramente è tra i più grandi. 5 piani di vestiti, accessori, oggetti beauty e un intero reparto dedicato al Natale. Il Primark sulla Gran Via non delude, ma stupisce. Armatevi di pazienza e calma, perché viene preso d’assalto e, spesso, ci sono code prima ancora di entrare. Per pagare vi consiglio le casse più nascoste perché risultano vuote.

ALE-HOP

Il corrispondente spagnolo di Tiger, ma più colorato e ricco di oggetti simpatici e particolari. I negozi di Ale-Hop sono presenti in tutta la città. Solo sulla Gran Via ce ne sono 2 e vendono di tutto, dalla cartoleria alla tecnologia, dagli accessori per la casa a quelli per la persona.

Se volete staccare dalla routine, vi consiglio un bel weekend a Madrid. Una città accogliente, bella e allegra.

E voi quale meta europea preferite?

 

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