Arrivare in Texas mi riaccende ricordi ed emozioni passate, ma mai sopite. Per me è come una sorta di ritorno al passato, al futuro, al presente. Il Texas o lo ami o lo odi e, se lo ami, rimarrà sempre nel tuo cuore…

Cadillac Ranch
Fort Worth Stock Yards
Dallas-John F. Kennedy Memorial Plaza
Texarkana couple

Il Texas è il “lone star State” cioè l’unico Stato con la Stella e, forse proprio per questa sua megalomania mi è così simpatico. Ci credono e fanno bene.

Dal New Mexico verso Amarillo, percorrendo la Route 66, si arriva inevitabilmente al Cadillac Ranch.

Cadillac Ranch

Il Cadillac Ranch è un terreno con accesso gratuito in cui sono sepolte 10 Cadillac donate da un uomo ricchissimo di Amarillo, Stanley Marsh 3, per realizzare il progetto degli Ant Farm, un gruppo di architetti hippie di San Francisco. E sapete da dove è nata la loro idea? Da un libro per bambini dedicato al fantastico mondo delle macchine!

Cadillac Ranch.

Sono auto private del motore, bruciate nella parte anteriore e interrate, nella sola parte del muso, nel terreno. La particolarità di queste auto è che mutano in continuazione perché i turisti le dipingono con delle bombolette spray. Ognuno lascia la sua firma, imprime un messaggio circa il suo passaggio e, proprio per questo motivo, rimangono sempre originali ed attuali. Ovviamente  è illegale, ma lo fanno tutti. Per ricordare che non si dovrebbe fare c’è un cartello “STATE OF TEXAS PROPERTY GRAFFITI PIANTINO OF ANYTHING ON THIS SIDE OF FENCE IS ILLEGAL”. Per una volta anche in America chiudono un occhio.

Cadillac Ranch..
Cadillac Ranch...

Amarillo non ha soltanto il Cadillac Ranch, ma anche il Big Texan e il Palo Duro Canyon State Park.

Il Big Texan è un locale molto famoso sulla Ruote 66 nel quale è possibile, oltre mangiare dell’ottima carne, sfidare il locale. Chi riesce a mangiare 72 oz di carne (poco più di 2 kg), due contorni e il pane in 1 ora vince la sfida e non paga. In caso contrario paga tutto  il cibo compreso nella sfida. Abbiamo avuto la fortuna di assistere ad una sfida ma, purtroppo, il ragazzo non ha vinto. Il vincitore più giovane è un bimbo di 11 anni e il più anziano una nonna di 69.

Big Texan Steak Ranch

I piatti dedicati ai bambini vengono serviti all’interno di un cappello da cow boy che si può portare via. Un simpatico regalo che fa felicissimi i piccoli clienti. E non è l’unico, dato che per ai piccolini è dedicata una tovaglietta ricca di giochi e delle simpatiche matite colorate. Si, lo ammetto. Mi piaceva troppo e ci giocavo io.

Big Texan.
Big Texan sfida

Il Palo Duro Canyon State Park è il fratellino minore del Grand Canyon. Si tratta di un’area immersa nel verde dove è possibile fare hiking e godersi una giornata all’aria aperta concedendosi un allegro picnic o una invitante grigliata. La bellezza di questo parco, oltre alla totale assenza di caos e inquinamento, è la presenza di un grande polmone verde alternato da canyon rosso (colore dominante grazie alla presenza di ferro nel terreno).

Palo Duro Canyon State Park

Da Amarillo verso Dallas abbiamo fatto una sosta a Wichita Falls, la città dove sono stata nel 2009.

I ricordi sono riaffiorati prepotentemente, soprattutto quando siamo entrati alla MSU, la Midwestern State University, l’università che ho frequentato. E’ stato bellissimo passeggiare nel cortile con Julia e osservare gli scoiattoli insieme a lei.

Dallas è una città particolare. Da una parte c’è la benestante dowtown e dall’altra la fredda realtà di chi non ha nulla. Da una parte c’è il famoso centro commerciale e dall’altra il famoso luogo di morte del Presidente Kennedy.

Dallas by night

Siamo stati accolti da uno skyline bellissimo. Per la festa del 4 luglio tutti i grattacieli erano vestiti dei colori della bandiera americana, in un gioco di luci e illuminazioni veramente molto affascinante. I festeggiamenti per il giorno dell’indipendenza iniziano il 3 luglio e terminano la notte tra il 4 e il 5. In tutti i negozi si trovano oggetti di ogni sorta nei colori bianco, rosso e blu. E’ veramente bello. Altra cosa fantastica sono i mega sconti che gli americani fanno durante le feste, anche l’80% in meno oppure buy one get one free sul prezzo outlet (porti a casa due oggetti pagandone uno soltanto con lo sconto outlet). Potevamo rinunciare a questo shopping?!? Assolutamente no!

Dallas..

Scappati dalla pericolosa Dallas (in 10 minuti abbiamo assistito ad un arresto un po’ da film in un parcheggio, ad un infarto di un senza tetto un po’ tossico e a sguardi non proprio amichevoli) ci siamo rifugiati in un luogo rimasto sospeso in un tempo passato. Una Stars Hallow texana veramente molto bella. Si, lo so, vedo scene di Una mamma per amica ovunque. Ok, avete capito che adoro quella serie tv. Quindi?!

Dallas-John F. Kennedy Memorial Plaza
Dallas

Fort Worth Stockyards è la old town di Fort Worth, una città a ovest di Dallas. Improvvisamente ci siamo ritrovati immersi in un’era storica lontana dalla nostra. Carrozze, saloon, cowboy, gente vestita con gli abiti di un tempo passato, aria di festa e allegria contagiosa.

Fort Worth Stock Yards
Fort Worth

Abbiamo assistito anche ad un rodeo, bello anche se un po’ troppo commerciale. Ovviamente parliamo di un’attrazione per turisti e, quindi, abbastanza lontana dal vero rodeo. Nessun cavallo da domare, nessun toro da catturare, ma tanti spettacoli a cui assistere a partire dall’inno nazionale cantato da tutti i presenti.

Fart Worth Rodeo

Ultima tappa del nostro tour texano è Texarkana, la città divisa in due Stati. Famosa non solo per la sua State Lane, la linea di confine tra il Texas e l’Arkansas, ma anche per una triste storia di omicidi che l’ha vista protagonista attorno agli anni ’40. inspirato a questa storia è il film La città che aveva paura.

Arkansas..
Texarkana

Texarkana ci ha messo un po’ di inquietudine e non per la storia del suo fantasma, ma perché è apparsa ai nostri occhi proprio come una città fantasma. Non abbiamo incontrato nessuno per strada. Accanto al famoso luogo di unione tra i due Stati ci sono solo palazzi disabitati e malmessi. Non ci siamo sentiti a nostro agio al punto tale da evitare di scendere dall’auto per scattare foto accanto a palazzi davvero instagrammabili. In questa città è presente uno dei primi Mc Donald’s della storia, uno di quelli con ancora i due archi gialli.

Texarkana...
Arkansas.

Voglio essere sincera con voi. Prima di arrivare a Texarkana sono stata fermata dalla Police e mi sono beccata un bel WARNING per eccesso di velocità. Lo ammetto, andavo a 95 quando il limite era 75. Stavo sorpassando una lunga coda di auto e, una volta giunta al capo cordata, l’anonima auto scura si è illuminata tutta e una manina sporgendo dal finestrino mi ha fatto cenno di accostarmi. Mi sono voltata, ho guardato l’auto della polizia, sono sbiancata di botto ed ho esclamato “CAXXO!”.

Warning

Fortunatamente la poliziotta è stata molto gentile, soprattutto merito di Julia che l’ha intenerita tantissimo. Io mi aspettavo una mega multa. Ero già pronta con la carta di credito, ma è stata veramente buona a darmi solo un warning, cioè un’ammonizione. In pratica, se si infrange la legge nelle due settimane successive al warning son caxxi!!! Almeno così ci ha spiegato un italiano che vive negli USA. Ok, mi è andata bene molto bene. Vi assicuro che ho imparato la lezione e non ho mai più superato un limite di velocità neanche di mezzo miglio. Altro che madre e figlia, io e Julia siamo le Thelma e Louise del Duemila.

Texarkana couple

 

Per capire un po’ di più sul Texas, guardate il video sotto e… buona visione 😉

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