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Sveglia, doccia e pronti per la colazione. Mio padre decide di andare a fare colazione nel bar davanti l’hotel perché starbucks è troppo caro. Ok, entriamo, ordiniamo le nostre solite 4 colazioni più il latte per Julia e… $ 60 (beh, forse con i suoi $ 25 SB non è poi così tanto caro). Torniamo in hotel per prepararci e sistemando lo zaino per la giornata mi accorgo che abbiamo viaggiato in aereo con il coltello acquistato a San Diego bello comodo in fondo allo zainetto di JP (evviva i controlli in aeroporto. Nessuno si è accorto di nulla, e meno male aggiungerei, visto che il coltello mi piace veramente tanto). 

Appuntamento nella hall direzione Statua della Libertà, tragitto studiato, dobbiamo prendere la metro rossa che fortunatamente è vicino l’hotel. Scendiamo in metro, saliamo sul vagone e… abbiamo sbagliato! Non abbiamo preso il colore corretto, abbiamo fatto confusione tra rosso ed arancione (urge visita dall’oculista). Chiediamo informazioni e saliamo, finalmente, sulla metro giusta. Giunti a destinazione ci dirigiamo verso la biglietteria e poi verso i controlli che sono più meticolosi di quelli in aeroporto. Una volta saliti sul traghetto mia madre si accorge di aver dimenticato lo zaino ai controlli con tutto dentro (macchinetta fotografica, occhiali etc etc). Chiedo agli addetti del traghetto se si possono mettere in contatto con la terra ferma tramite le radioline per riferire che lo zaino rimasto lì è il nostro, ma mi rispondono che non è possibile e di stare tranquilla perché nessuno lo prende (questo lo dite voi). Purtroppo questa dimenticanza incupisce un po’ gli animi e la giornata uggiosa non aiuta. Prendiamo qualche goccia di pioggia alla Statua della Libertà mentre ad Ellis Island il tempo è leggermente migliore, ma soprattutto mio padre non si vuole staccare dal Wall of Honor nel quale cerca invano il suo cognome (non lo troverà mai perché il mio bisnonno entrò clandestinamente negli USA). Una volta rientrati a Manhattan ci dirigiamo da un addetto alla sicurezza spiegando che abbiamo dimenticato il nostro zaino nero, il tipo si dirige ai controlli e torna con un ragazzo che tiene in mano il nostro zaino e ci dice “ITALIANI”. (Mamma grazie per questa bella figura) Una volta controllato che non manca nulla ci dirigiamo verso Wall Street, facciamo qualche foto con il famoso toro, pranziamo e poi andiamo al World Trade Center Memorial. Siamo tutti attorno alla fontana in un silenzio assordante con il solo rumore dello scroscio dell’acqua verso il centro della Terra, sembra la scena di un film, se non la si vive non la si può capire. Il tour continua verso la parte sud di Manhattan, visitiamo la City Hall, la Tweed Courthouse, la stazione dei vigili del fuoco dove hanno girato Ghostbusters e poi verso la Broadway. Dopo una lunga camminata optiamo per una breve sosta da SB e via ancora verso l’hotel ammirando l’Empire ed il Flatiron. Entriamo al Lego store dove ammiriamo le statue fatte con i lego veramente molto belle. La sera ceniamo in un ristorante italiano vicino l’hotel.

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Lady Liberty
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Skyline dalla Statua della Libertà

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Lower Manhattan
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Wall Street

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World Trade Center Memorial

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Tweed Courthouse
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8 Hook&Ladder 8

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Fire Department NY – Ghostbusters

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Empire State Building
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Flatiron Building

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