Un fiume in piena nero come la pece, miliardi di lacrime stanno solcando le mie guance di piccoli rigagnoli di mascara pagato anche abbastanza, e meno male che c’era scritto waterproof. In realtà non l’ho pagato il mascara, l’ho preso dalla borsa del trucco di mia madre perché io i trucchi li acquisto al supermercato mentre mia madre li ha di marca. No, Kiko ancora non esiste ed io vado ancora al liceo.

Anzi andavo al liceo perché io da domani non vado più a scuola perché quello strxxxo non lo voglio più vedere. Dopo solo una settimana mi ha detto la solita frase copia e incolla – “Tu sei speciale, sono io che non vado bene per te. Troverai la persona giusta” – Ecco, su una cosa ci hai preso. Io sono speciale e tu sei un grandissimo strxxxo!!! Che poi, ad essere sincere, ci siamo messi insieme venerdì, sabato sono partita per la settimana bianca e come sono tornata ci siamo visti e mi ha detto così. Quindi, dite, che non devo calcolare una settimana? Giusto, 8 giorni.

Mica starete pensando che piango così disperatamente perché sono stata lasciata? Piango perché non ho lasciato io. Mi girano le balle quando qualcuno fa qualcosa che volevo fare io. Ma il prossimo non mi frega.

Sono al primo anno di università (sì, alla fine sono tornata a scuola ed ho anche terminato il liceo. L’anno scolastico allo stesso piano di R. è andato anche abbastanza bene) e sono giorni che piango. Mi hanno lasciata? No, questa volta ho lasciato io, ma non sapevo facesse così male. Non lo farò più, mi farò sempre lasciare.

Dopo giorni in cui meditavo su una storia durata due anni ma ormai giunta al capolinea, ho preso il coraggio. Siamo usciti e in un sabato pomeriggio qualsiasi in cui lui non si aspettava nulla, gli ho detto che era arrivato anche per noi il game over. No, non gli ho detto che io non andavo bene. Uno perché non faccio copia e incolla io, due perché io vado sempre bene. Gli ho detto la verità – “Sono stati due anni importanti, …, ti vorrò sempre bene come se ne vuole ad un fratello.” –  Si lo so, una strxxxa.

Non si dice ti voglio bene come ad un fratello, ma io sono stata sincera. Ho detto la verità come sempre. E visto che la verità non sempre paga, non mi ha più voluta vedere neanche di striscio. Beh, ad essere sincere, il profilo linkedin me lo ha sbirciato. Io ho provato a contattarlo tramite Facebook, ma ha totalmente ignorato il mio messaggio. Perché l’ho cercato? Perché mi farebbe piacere sapere che sta bene, che si è sposato, che ha dei figli e che ha fatto carriera. Sono masochista? No, mi fa semplicemente piacere sapere che chi lo merita raggiunge i traguardi che desidera. D. se mi stai sentendo dai segni di vita.

Dopo D. è arrivata la maledizione del 2. E se per molti l’amore è eterno finché dura, per me l’amore era eterno fino ai due. Un po’ per colpa mia, un po’ per colpa loro, ma al raggiungimento del secondo anno il mister chiedeva il cambio. Lacrime versate? Un po’ perché era giusto così. Ho più lasciato? No, mi sono sempre fatta lasciare. La lezione con D. mi è servita e mi ha insegnato una cosa fondamentale… meglio farsi lasciare che lasciare. Come sono stata lasciata? Con il copia e incolla – “Tu sei speciale, sono io che non vado bene per te. Troverai la persona giusta” –

Per loro sarà la classica frase di circostanza da usare nel momento giusto, ma vi assicuro che è stata la frase più azzeccata che potessero dirmi. Io sono speciale e i miei ex sono stati il Nostradamus dell’Amore. La persona giusta è arrivata al momento sbagliato, ma visto che era quella giusta è tornata al momento giusto.

Questo post è nato perché ho letto che fa tendenza vendere online i regali degli ex così da avere un piccolino bottino per nuovi acquisti. Io non ho molti regali dei miei ex forse perché non me ne hanno fatti tanti, ‘sti pulciari! Beh, visto che non posso vendere nulla vorrei ringraziare i miei ex di essersi levati dalle balls. Cari miei, non potete minimamente immaginare che regalo speciale mi avete fatto.

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Ah, quasi dimenticavo… BUON SAN VALENTINO!

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