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Quando nasce un bambino parenti ed amici iniziano a consigliarti su cosa si deve e non si deve fare. A me hanno consigliato di fare per la mia piccolina la carta d’identità perché molto importante soprattutto se si viaggia spesso.

Primo step andare dal fotografo. Julia era talmente tanto piccolina che la foto è stata scattata  tenendola in mano come un trofeo con lo sfondo bianco dietro così da far vedere bene il viso. Come è venuta? Boh, sembra una bimba senza collo, diciamo una palletta con la tutina. Ancora oggi quando mostriamo la sua carta d’identità le persone nascondono un sorriso, altro che le temute foto della patente.

Secondo step, con una buffissima foto in mano ci dirigiamo in circoscrizione e cominciamo a comunicare i dati. La signora della circoscrizione “Come si chiama la bimba?” ed io “Julia, con la J”. La signora inizia a scrivere ed io noto subito l’errore e le faccio “Julia con la J” e lei “Ho scritto, non capisco. Giulia Conlagei, Conlagei è il cognome, giusto?”. “No signora. Julia si scrive con la J, l’iniziale è la J, Julia come Julia Roberts l’attrice”. La signora mi guarda perplessa e si scusa.

In fin dei conti quando mio padre andò all’anagrafe per la mia nascita sbagliarono il mio secondo nome trasformandolo da Micaela in Michela… tale madre tale figlia;)

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