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Il silenzio della notte, i rumori lontani della strada, la pioggia che scende lenta e costante, tutto sembra essersi fermato e, nell’istante esatto in cui pensi che Morfeo stia chiamando anche te, senti una voce, anzi una vocina che fa…ngah, taaaa, mamma… tu fai finta di nulla, pensi che sia solo un sogno però poi percepisci che è tutto troppo reale per essere un sogno ed allora apri un occhio mentre l’altro rimane incollato e non riesce a muoversi e solo con un occhio attivo ti alzi, sbatti addosso al comodino, cammini scalza ed arrivi, senza neanche capire dove realmente stai andando, ad un piccolo lettino da dove sbucano un ciuffo di capelli e due manine protese verso di te. Guardi quell’esserino con il solo occhio che si è voluto aprire ai tuoi comandi, fissi quel visetto che alla tua vista si illumina ed un sorriso spontaneo si impossessa del tuo viso stravolto.

Questo è il potere dei figli, questo il potere delle mamme, questo il potere di un legame che durerà in eterno.

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