Voi lo sapete da dove arriva il buonissimo pane del Mc? No?! Allora dovete assolutamente leggere…

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Il panino del Mc non è solo buono, ma anche bravo. Rispetta standard rigidissimi e si preoccupa anche dell’ambiente. Grazie a Fattore Mamma ho avuto l’opportunità di visitare lo stabilimento di produzione dei famosi panini perfetti e, per un’amante della dieta della P come me, è stato come entrare nella fabbrica del cioccolato per i più golosi. Sono uscita di casa prima di quando vado in ufficio. Stanca? No, carica! E’ il mio primo invito come mamma blogger, cioè il secondo, ma il primo l’ho vinto e questo l’ho voluto. Lo stabilimento della East Balt Bakeries si trova a Monterotondo, località che raggiungo in treno. Iniziamo con un po’ di cenni storici…Il fondatore della East Balt è un greco emigrato negli USA che ha aperto il primo stabilimento a Chicago nel 1955. Oggi vengono prodotti 19 milioni di panini al giorno e, solo negli USA, sono presenti 24 stabilimenti. Lo stabilimento di Monterotondo produce panini per Mc Donald’s dal 6-10-2015, circa 12 panini al secondo, ed è stato costruito accanto al centro distributivo per ridurre al minimo i tempi di percorrenza del prodotto finito verso la logistica.

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Il panino per essere definito buono deve catturare la vista (non ci devono essere imperfezioni ed il colore deve essere uniforme), il tatto (deve risultare liscio e delle misure standard) ed il gusto (deve essere sempre uguale, stessi ingredienti, stesso dosaggio, stessa cottura). Parliamo di pane all’olio (rigorosamente olio di girasole) con una bassa concentrazione di sale (circa l’1,6%), ma una consistente concentrazione di zucchero (circa il 13% proveniente dallo stabilimento di Manerbio, quindi italiano. Ora si sta cercando di portarlo al 7%). Lo zucchero è necessario per garantire la partciolare consistenza che ha il panino del Mc, nè troppo morbido né troppo duro, ma perfetto per mantenere le salse in superficie così da non bagnare troppo la mollica. Si effettuano continue verifiche analitiche sul prodotto così da garantire al consumatore panini di qualità. Ogni panino viene controllato meticolosamente sia dalle macchine ultratecnologiche, parliamo di eccellenza italiana, sia da persone veramente molto in gamba. La prevenzione è molto importante e tutti i macchinari vengono costantemente monitorati con la stessa meticolosa attenzione che si presta a livello aeronautico anche perché, se succede qualcosa ai macchinari e tutto il processo di produzione subisce un arresto improvviso e duraturo (parliamo di minuti), viene gettato tutto il prodotto creando una notevole perdita economica. Nello stabilimento sono presenti silos verticali che contengono polveri e silos orizzontali che contengono liquidi. I silos verticali tengono in costante movimento il grano. Tra gli ingredienti c’è il grano di forza, con un alto contenuto di proteine, il 65% di provenienza italiana (Ferrara nello specifico), il restante 35% di provenienza austriaca, statunitense e canadese. Nel 2015 sono state utilizzate 14000 tonnellate di farina, il 70% italiana ed il 30% austriaca. Un light peeling consente il passaggio da grano grezzo a grano lucido con notevoli benefici e la riduzione del 90% del contenuto di sabbia, micro organismi, metalli pesanti e la riduzione del 50% delle micro tossine. Un optical scanner altamente sofisticato controlla ogni singolo panino alla ricerca di micro tossine nei cereali e, nel caso in cui dovesse trovarne traccia, il panino verrà prontamente eliminato.Viene utilizzato solo lievito di birra liquido e la lievitazione è di circa 4 ore in sale apposite  durante le quali si avvia il processo di fermentazione lattica creando così una sorta di lievitazione naturale. I panini di Mc Donald’s non contengono conservanti e, per questo motivo, la conservazione non supera i 5 giorni. Nei negozi i panini vengono conservati in celle frigorifere e si tirano fuori a seconda della necessità così da garantire sempre la freschezza del prodotto.

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Dopo una interessantissima fase teorica abbiamo iniziato il tour guidato dall’AD stesso dello stabilimento. Con un look non proprio fashion siamo entrate nel vivo della produzione e siamo state inondate dal profumo di pane, buonissimo. Ho provato anche l’emozione di perdermi, beh diciamo che mi sono sentita come una bimba che è con i genitori al supermercato, si volta e non li trova più. Fortunatamente sono stata aiutata da un signore gentilissimo a trovare il resto del gruppo che era già nella sala in cui vengono conservati sale, farine etc etc. In una cella refrigerata viene conservato il lievito liquido e in un’altra sono presenti dei grandi vasconi dove l’impasto, preparato in un contenitore monitorato, viene lasciato lievitare. Poi si entra in un’altra sala abbastanza grande dove la pasta lievitata entra nelle macchine, quì viene tagliata, fatta a palline e poi posizionata nelle teglie e, dopo vari altri passaggi intermedi (modellare la pasta per dare la classica forma del panino, monitorare tutti i panini, cuocerli), si arriva al panino cotto. Entrate nella stanza del prodotto finito ci siamo trovate davanti due grandi colonne in movimento piene di panini, giravano i panini e girava la testa per quanta bellezza e bontà emanavano. L’azienda, ovviamente, produce anche per i supermercati quindi abbiamo assistito anche al procedimento di confezionamento e imballaggio.

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Prima di salutarci siamo andate a pranzo insieme al Mc di Monterotondo anche per fare un tour delle cucine. Sinceramente pensavo di trovarmi in una puntata di cucine da incubo con il pungente Gordon Ramsey. Invece siamo state accompagnate e guidate dalla gentilissima Elisa di Mc Donald’s Italia che ci ha sapientemente illustrato tutto rispondendo alle nostre mille domande. La cucina era impeccabile, pulita e curata. I ragazzi tutti estremamente gentili. Ho anche scoperto che il toast che JP tanto ama altro non è che un panino rovesciato. Su tutte le confezioni aperte viene inserita la nuova data di scadenza che parte dal momento in cui si apre la confezione.

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Cosa ho imparato da questa esperienza? Che i panini del Mc sono buoni, molto controllati e che, purtroppo, se ne buttano troppi (ovviamente solo quelli che non superano gli attenti controlli, ma sempre troppi sono), che le cucine del Mc sono pulite, che i toast sono panini capovolti, che le bevande sono solide, che il panino viene caramellato, che le vasche dove si frigge sono divise a seconda del prodotto che si frigge e che per lavorare bene bisogna farlo in armonia rispettando gli altri.

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Grazie East Balt Bakeries, grazie Mc Donald’s Italia, grazie Fattore Mamma.

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