musica-e-canzoni-estate-2015

Che giorno è oggi? L’ultimo weekend di maggio e forse il primo della stagione calda, del sole e del divertimento. La fine di maggio è la linea di confine tra l’inverno e l’estate, tra le giornate passate sui libri e le giornate passate in spiaggia, tra la cioccolata calda ed il gelato alla nocciola, tra i maglioni e le magliette, tra le domeniche al cinema e le domeniche al parco, tra i balli al chiuso e i balli sulla sabbia. La fine di maggio è l’inizio dell’estate, quel periodo dell’anno che si traduce dentro di me in gioia per il sole che accarezza e bacia la mia pelle e paura per quella inquietudine che sento dentro, che mi ha accompagnato durante l’adolescenza e che ancora oggi non mi vuole abbandonare. L’inizio dell’estate per me significava trascorrere i weekend in casa da sola in attesa del rientro dalle case al mare delle mie amiche, significava dovermi cercare nuove amicizie per evitare di trascorrere troppo tempo in casa, significava ore e ore davanti alla tv alla ricerca di un programma decente tra le mille repliche. L’estate era sinonimo di fine del campionato, di passeggiate da sola lungo strade deserte e negozi chiusi, di gelati consumati nei centri commerciali ad osservare vetrine che conoscevo a memoria. Poi sono arrivati i 18, traguardo tremendamente importante, la patente e quella indipendenza nel muovermi senza problemi e soprattutto senza vincoli, le serate in discoteca a Roma e al mare con la facoltà di poter scegliere, con la compagnia di nuove amicizie nate sotto il sole, che sapevano di mare e di sale. Con i 18 l’estate ha iniziato a tingersi di colori fluo, a profumare di cocco, ma quella sensazione di inquietudine era sempre dietro l’angolo, quel timore di ritrovarmi da sola in attesa degli amici. Oggi ho la mia famiglia, le mie estati profumano di lozioni solari baby, di risate spontanee e rumorose, di gelati alla fragola, di castelli di sabbia. Oggi, che sto vivendo i miei secondi 18, le mie estati sono complete, il mio cuore è pieno d’amore, le mie giornate sono piene di impegni, la mia mente piena di progetti, il mio cellulare pieno di foto, la mia agenda piena di ricordi, la mia casa piena di abbracci, ma dentro di me c’è sempre quel senso di inquietudine che mi accompagna ogni inizio d’estate.

Comments

comments