La vita è fatta anche di esperienze negative che ti toccano e ti fanno crescere, soprattutto ti insegnano ad apprezzare tutto ciò che hai. La vita è fatta anche di eventi strani, paralleli tra due mondi e due tempi di versi ma, allo stesso tempo, così simili tra loro. Il 2/1/2014, purtroppo, la mia piccolina è caduta di testa sul marmo. Aveva poco più di due mesi. Una caduta così brutta che ho temuto il peggio, quel rumore sordo e quella sensazione di impotenza li vivo ancora oggi ogni volta che ripenso a quell’istante. Temevo fosse morta e la mia disperazione mi ha paralizzata per un attimo. Durante la corsa in ospedale lei mi guardava e mi sorrideva, sembrava proprio volesse tranquillizzarmi. Fortunatamente è andata abbastanza bene, trauma cranico e sospetta frattura dell’osso della parte destra della testa. Una notte in osservazione in ospedale e siamo tornati a casa. Una notte nell’unico reparto disponibile, quello di oncologia pediatrica, con genitori di bimbi malati in maniera quasi irreversibile che cercavano di dare conforto a noi. Genitori ai quali auguro di poter vedere crescere i loro figli.

Beh, ho raccontato questa storia perché all’eta di un anno anche io sono caduta, anche io di testa, dal letto sul pavimento della casa del paese dei miei nonni. Un pavimento molto duro e per il forte impatto sono svenuta all’istante. Mi portarono immediatamente nell’ospedale più vicino e, solo arrivata a destinazione, ho ripreso conoscenza. Trauma cranico anche per me, fortunatamente senza troppe conseguenze.

E’ proprio vero… tale madre tale figlia…

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