Quale è la parola più popolare del momento? La SEO, cioè l’acronimo inglese di Search Engine Optimization che in italiano si traduce come ottimizzazione per i motori di ricerca. E quale è la frase più alla moda? Riuscire a scrivere in OTTICA SEO. Ma cosa significa?

Se vuoi che il tuo articolo/post venga individuato dai motori di ricerca dovrai fare in modo che venga trovato. Dovrai impostare l’articolo da autore, ma con gli occhi del lettore. E’ un po’ come chi deve allestire un negozio. Deve farlo con la testa dell’imprenditore e gli occhi del cliente.

Immagina di entrare in un negozio di ottica (Google o comunque la Rete web) per acquistare quei fantastici occhiali Chanel (parola chiave) che hai visto su una rivista. Per fare prima, farai la domanda alla commessa (motore di ricerca). Più precisa sarà la domanda e più precisa sarà la risposta. La commessa ti indirizzerà nel settore corretto (lista di articoli che corrispondono alla tua ricerca) e tu uscirai tutta soddisfatta con il tuo acquisto tra le mani (l’articolo con la risposta alla tua domanda). Ora andiamo nel dettaglio e cerchiamo di rendere il tuo post trovabile da tutti e non farlo diventare una goccia nel mare.

Quando eri alla ricerca degli occhiali Chanel, hai chiesto in giro alle tue amiche utilizzando le parole chiave. Occhiali da sole, neri, Chanel, montatura grande. E su internet hai digitato proprio queste parole per verificare quanti modelli, effettivamente, fossero presenti ed avere altre informazioni utili. I motori di ricerca analizzano tutto il web per cercare tutte le pagine che contengono le tue parole chiave.
Quindi, se vuoi scrivere un articolo in cui parli dei tuoi nuovi fantastici occhiali da sole Chanel, devi usare nel testo le giuste parole chiave (se vuoi che qualcuno lo legga). Devi, poi, seguire sempre il tema di base del post e mai spaziare su troppi argomenti perché così rischieresti solo di confondere lo spider e soprattutto il lettore.

Cosa è ora lo spider? Fortunatamente non è un ragno vero (ho la fobia dei ragni), ma il programma del motore di ricerca che analizza il testo della pagina scansionandola totalmente. Immagina tanti piccoli ragnetti che leggono tutto quello che è scritto nel web (se stai leggendo questo post è perché qualche ragnetto ti ha portato a me.) Nel nostro negozio di ottica è il programma che utilizza la commessa per verificare la presenza del prodotto e la sua collocazione nel negozio. Se la commessa inserisce il codice (parola chiave per eccellenza), il motore di ricerca darà una risposta immediata e straprecisa.

Se nel post degli occhiali da sole Chanel metti come parola chiave anche moda, fashion o altre parole rischi solo di confondere i ragnetti perché loro percorrono il tragitto più semplice e questo, purtroppo, ti penalizzerà soltanto. (Se ti dico Chanel pensi subito o alle borse o alla figlia di Totti, beh questo solo a Roma ok. Per far sì che qualcuno arrivi al tuo fantastico articolo sugli occhiali Chanel devi essere molto diretta e precisa). Ci sarà qualche altro blogger che avrà scritto un post simile al tuo con la parola chiave più precisa possibile e lui vincerà comparendo tra i primi risultati utili, scalando la serp (in un altro post parleremo anche di lei, che fatica!).

Altro fattore importante è il posizionamento delle parole chiave all’interno del testo. Diciamo che inserire la parola chiave nel TITOLO aiuta, come può aiutare inserirla nel primo paragrafo o, comunque, nel TITOLO 2 o H2. Non è nulla di così difficile. L’H2 è il SOTTOTITOLO, una sorta di testo introduttivo in cui comparirà (casualmente) la parola chiave. Se il TITOLO/H1 del tuo post è Occhiali da sole Chanel, il SOTTOTITLO/H2 potrà contenere le parole chiave neri e montatura larga.

Attenzione a non inserire le parole chiave miliardi di volte, giusto per fare numero, perché mister Google sta diventando sempre più intelligente e scaltro e individua i furbetti penalizzandoli. Diciamo che, per la prima volta, i classici furbetti del quartiere hanno vita breve… ALLELUIA!!! Google è il mio datore di lavoro ideale. Lui premia per meritocrazia e non per simpatia. Se tu metti le parole chiave una riga si e una riga no lo spider si accorge che è una scrittura forzata. Ho anche scoperto che alcuni geni del male mettono le parole chiave in bianco così tu non le vedi, ma ci sono. Ma non state bene!!! Scrivi in maniera naturale perché il lettore ti apprezzerà proprio per il tuo modo di scrivere, non per la tua bravura nel fregare il prossimo. Ma, soprattutto, ti apprezzerà mister Google e ti collocherà, pian pianino, in cima all’olimpo del web.

Facciamo, ora, un breve riassunto come si faceva a scuola, uno schettino stile bignami da tenere sempre a portata di mano.

  • TITOLO 1/H1 – è il titolo del post. Deve riuscire a catturare l’attenzione del lettore, deve essere corrispondente al testo e dovrebbe contenere la parola chiave più significativa.
  • TITOLO 2/H2 – spesso, ma non sempre, è il primo paragrafo del testo e deve essere una breve introduzione dell’argomento del post. Anche qui inseriremo una parola chiave.
  • Essere coerenti con il tema affrontato senza divagare troppo. Utilizzare, all’interno del testo, anche sinonimi e parole correlate oltre alle parole chiave.
  • Tenere una scrittura naturale. Non ripetere troppo spesso le parole chiave.
  •  Chiudere in bellezza. Ho scoperto che i motori di ricerca hanno la mia malattia, leggono il prima e il dopo (si faccio una cosa bruttissima, leggo/acquisto un libro solo se mi colpisce la fine. Cosa vorrà significare?).
  • Grassetto – utilizzalo per le parole più importanti e significative. Il lettore ha bisogno di riferimenti durante la lettura.

Giuro che non era mia intenzione scrivere un post del genere. Mai avrei immaginato di parlarvi di questo argomento. Avete capito chi sono? L’anti pc, l’anti tecnologia, l’anti web. Ricordo ancora l’esame di informatica all’università…un esamone! Una delle domande era “secondo te internet cambierà lo stile di vita delle persone?” – “Ho messo si perché la volta prima aveva messo no e mi avevano bocciata, ma l’idea mia era ancora NO”. La mia vita non sarebbe minimante stata scalfita da internet, io avrei vissuto senza. Oggi comunico con la mia famiglia solo tramite internet, anche da una stanza all’altra. UNA TRAGGEDIA!!!

Ieri sera si è impallato il modem e siamo stati in silenzio per 2 ore. Ci siamo ripresi solo quando la guardia medica di turno (il customer care che fa tanto cool chiamarlo in inglese) ci ha dato indicazioni per riportare in vita il modem. Osservare il coinquilino sudare mentre con il defibrillatore cercava di ripristinare la connessione mi ha catapultata in una puntata di ER. Sono stata fiera di lui! Passata la paura è tornato il sorriso e con lui un accenno di conversazione. Un accenno e basta perché ormai era tardi ed io dormivo quindi ho buttato qua e là frasi  sconnesse di cui potrei pentirmi. Forse stavo sognando. Si ricordo, stavo sognando di scrivere in ottica SEO.

Ottica SEO

Spero che questo articolo possa averti tolto qualche dubbio. Non sono un’addetta ai lavori e sto cercando, come te, di capire come funziona questo mondo. Diciamo che con esempi pratici mi torna tutto più semplice, lo stesso metodo che utilizzavo a scuola.

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