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Suona la sveglia, apro un occhio e lo richiudo, apro l’altro e si richiude da solo.  Stupendo questo letto, morbidissimo, veramente comodo. Apro entrambi gli occhi e penso di essere in paradiso poi mi guardo attorno, metto a fuoco oggetti e soggetti, rifletto meglio ed arrivo alla conclusione che sono effettivamente in paradiso. Sento delle voci in sottofondo, i rumori tipici di una città che non dorme mai… Las Vegas! Tutti svegli, tutti lavati, andiamo a cercare qualche posto per fare colazione. Giriamo dentro, giriamo fuori ed alla fine Starbucks. Se a San Francisco una colazione ci sembrava cara, a Las Vegas una colazione è decisamente cara. Usciti con la pancia piena e le tasche vuote decidiamo di fare un breve giro per smaltire biscotti e cornetti prima di tornare in camera. La giornata è piacevole, cielo velato, a tratti anche fresco. Acquistiamo qualche souvenir nei negozietti tipici per turisti e poi torniamo in hotel per darci una sistematina veloce. Decidiamo di fare un giro tutti insieme per le calle di Venezia, gira di quà gira di là, acquista di quà acquista di là, ci troviamo alla pasticceria da Buddy e che fai non acquisti due maffin? In fin dei conti in questo viaggio si mangia veramente poco (7kg presi in 7 giorni). Ci mettiamo in coda, scegliamo i nostri dolcetti ed iniziamo a scattare foto a tutto e tutti. L’aspetto dei muffin è bello, ma il gusto è decisamente troppo. Troppo burro, troppo dolce, troppa glassa, beh i tipici dolci americani. Nel frattempo fuori ha smesso di piovigginare così decidiamo di andare alla conquista di Parigi. Arrivati al semaforo ci imbattiamo in un icnidente e mio padre, stile CSI, sentenzia che la donna al volante è morta perché non si muove più… veramente brutto incidente. Osservo la scena perché non capisco, sembra un semplice tamponamento, addirittura un morto?!?!??! Beh, la donna morta resuscita e scende dalla sua auto sui suoi tacchi a spillo senza alcun problema… mio padre dovrebbe iniziare a guardare un altro telefilm. La cosa bella di LV è che in ogni angolo della città ci sono personaggi stranissimi, veramente particolari ma che per questo contesto risultano decisamente normali. Quindi si passa da Elvis ad Elsa di Frozen, da Minnie ai Transformers. Passiamo davanti al Mirage, all’Harrah’s, al Caesars Palace, al Bellagio, al Cosmopolitan e vediamo spuntare una torre, la tour Eiffel, siamo arrivati al Paris. Enrtriamo, facciamo un giretto e poi usciamo perché tanto la principale attrazione degli hotel in questa città sono i casinò ovunque e comunque. Facciamo il cammino a ritroso, ma ci imbattiamo in altri negozietti decisamente carini. Alla fine, però, non acquistiamo nulla. Entriamo in un hotel, entriamo nell’altro hotel poi guardiamo l’orologio e si è fatta l’ora di pranzo. Papà ha acquistato un cagnolino per Julia che ricambia riconoscente lanciando gridolini quà e là, ma non ha voluto prendere anche le pile perché le hanno acquistate il giorno prima e ne hanno tante. Torniamo in camera e mangiamo comodi nel nostro salotto mentre in tv vanno i cartoni animati. Prendiamo il cagnolino, inseriamo le pile e lui dovrebbe camminare ed abbaiare. Bene lui non cammina e non abbaia, mettiamo altre pile ma nulla. Dopo pranzo io e Massi torniamo al negozio sperduto in un’ala del nostro hotel per cambiare il cagnolino. Ne prendono un altro, inizia a camminare sembra stia per emmettere un suono ma si ferma, ne prendono un altro ancora e stessa storia. Assicuriamo che le batterie sono nuovissime e mai usate perché appena acquistate da Walmart. Al suono di quest’ultima parola si guardano, prendono le loro pile ed il cane inizia a dare segni di vita. Chiediamo  quanto dobbiamo pagare per le pile, ma ce le regalano (basta che ce ne andiamo aggiungo io). Torniamo in camera tutti contenti, ma la più felice è Julia che finalmente più giocare con il suo nuovo amichetto. Decidiamo di trascorrere il pomeriggio separati così ognuno può fare ciò che vuole prima del grande evento. Noi torniamo per negozi ed acquistiamo delle stramberie per la sera… occhiali alla Elvis con basette annesse per lo sposo ed una tiara per la sposa. Giriamo e rigiriamo e ci accorgiamo che abbiamo fatto tardi. Corriamo in camera, doccia veloce e scendiamo come fulmini. Talmente veloci che ci dimentiachiamo tiara  ed occhiali acquistati unicamente per l’evento. Gli sposini sono già giù ad aspettarci, arriva la limo e siamo pronti per dare inizio alla serata. Guardare una Las Vegas serale dalla prospettiva di una limo è veramente cool. Abbandoniamo la town e ci dirigiamo in periferia, tutto desolato, tutto spento, non sembra neanche LV, poi entriamo in un cortiletto e vediamo delle persone in abito da cerimonia scattare foto su foto. Un matrimonio appena celebrato. Entriamo nella cappella e ci dicono di attendere perché c’è un matrimonio in corso. In pratica celebrano un matrimonio dietro l’altro. Stessa cosa per la limo che lasciati noi va di corsa a prendere un’altra coppia e, così, addio alla sciarpina di mia madre che aveva lasciato sul sedile (colpa anche sua che se ne è ricordata solo il giorno dopo). Sbrighiamo le pratiche burocratiche, si apre la porta esce la coppia, esce il prete che ci viene a parlare. Lui è francese e, per noi, ha deciso di celebrare la cerimonia in italiano… troppo divertente! Poi arriva Elvis che era più un mix tra Tiziano Ferro e non saprei chi. Il bouquet che hanno dato a mia madre è diventato il piumino di Julia che nel frattempo ha pulito tutta la cappella. Ci spiegano come si svolgerà la cerimonia, quello che dovranno fare e dire i miei genitori e poi Elvis inzia a deliziarci con la sua chitarra e la sua voce…. yeah!!! Terminata la cerimonia, usciamo dalla cappella e c’è un’altra coppia pronta… lui in bermuda, camicia e papillon, lei con un abito cortissimo ma entrambi veramente molto simpatici. Scegliamo le foto scattate dal fotografo (all’interno della cappella non è possibile scattare foto), firmiamo le carte, prendiamo il dischetto del video ed usciamo per scattare altre foto nel giardino in attesa che arrivi la nostra limo con altri due sposi a bordo. Mentre i miei genitori neo risposini fanno un salto veloce in camera per mettersi comodi, noi andiamo al ristorante in piazza San Marco per iniziare a dar da mangiare qualcosina a Julia. Poi, all’arrivo degli sposi, brindisi, cena e tutti a letto in vista del nuovo viaggio che ci attende verso San Diego.

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The Venerian… la piscina
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The Venetian

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Da Carlo’s

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The Mirage
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Ceaesars Palace

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Tour Eiffel… Paris

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Elvis… yeah!!!!
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Gli sposi

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Si sono sposati anche loro

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We’re in love
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Wedding Chapel

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LV mug

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