vampiro

Non so voi, ma il mio weekend inizia sempre con i migliori propositi. Di solito il venerdì mattina mi sveglio con mille idee, inizio a stilare la lista degli eventi per bambini a Roma, delle cose da fare e da vedere. Il sabato mattina mi sveglio all’albissima (come tutti i giorni) e, dopo la colazione, inizio a pulire casa partendo dalla cucina così da avere il pomeriggio libero per una passeggiata, per lo shopping, per fare la turista nella mia città. Sabato mattina la mia giornata è iniziata esattamente in questo modo, fino a quando si è sentita una vocina da lontano lontano…

“MAAAAAMIIIIIIIIIII”.

Ma che razza di ore sono? Sono le 6.00, non può essere sveglia alle 6.00, è contro natura, è fuori legge, è una catastrofe. “Amore mio, già sveglia? Vogliamo tornare a dormire? Dai ninna”.

“Giù, Mami giù!”

La mia idea di weekend con inizio soft ha preso degli aspetti un po’ traumatici. In fin dei conti la capisco, lei vuole stare a contatto con me, con qualcuno e quando il papà è fuori città soprattutto con me. Bene, in fretta e furia le ho preparato la colazione perché se c’è una cosa che odia è svegliarsi e non fare colazione in tempi record (chissà da chi avrà mai ripreso). Poi cerco di farla giocare, disegnare così da poter pulire la cucina, ma nulla, lei vuole stare attaccata a me tipo Koala, tipo zainetto, sempre in braccio. Non so come, ma almeno sono riuscita a lavarmi, anche questo in tempi record (devo scrivere a Jerry Scotti per partecipare al suo programma). Sempre con lei in braccio sono riuscita a preparare la borsa della piscina mentre la cucina era sempre lì mezza sporca e mezza incasinata. E’ venuta in aiuto mia madre, ma la piccola JP non si è fatta vestire da lei perché “MAAAMIII solo MAMI e MAMMA E’ MIA, MIA MAMMA”.

Finalmente in piscina un attimo di tregua, ma ha scelto il luogo meno adatto. Così, mentre io cercavo di sorreggerla per non farla affogare, lei si lanciava nel mezzo della vasca rischiando ovviamente di affogare. Così tutta la lezione perché lei ama l’acqua, lei ama nuotare, ecco appunto sapesse nuotare non ci sarebbero problemi. Il fatto è che sta iniziando, diciamo che se a due anni già inizia a nuotare da sola tenendosi a galla ritorno all’idea sopra… datemi subito il numero di Jerry Scotti. Terminata la lezione altra piccola tragedia.

“Doccia e mamma”

“Certo Amore, e con chi altrimenti?”

Mia madre ha cercato in qualche modo di asciugarle i capelli così da darmi il tempo di fare una doccia e di vestirmi. Uscite dalla palestra, siamo andate a partecipare ad un altro open day (vi ho detto che c’ho preso gusto con gli open day) e poi finalmente a casa.

“Julia, andiamo a pranzo su? C’è il timballo. Buono!”

“No! io e mamma”

“Ma certo Amore, andiamo insieme e stiamo insieme”

“No! io e mamma”

“Ok, rimaniamo giù così mamma pulisce. Ma’, noi rimaniamo giù”

“Va bene, ve lo porto giù. – Julia ti posso dire una cosa? Con tua madre sei un vampiro, non le dai aria”

vampiro

Ed eccola lì, poco più di due anni, poco più di 90 cm, la mia piccola dolce e tenera vampiretta. Ma come posso darle torto? Non mi vede mai, sono sempre fuori per lavoro, torno tardi la sera e, quando mi ha nel suo raggio di azione, si nutre di me, vuole che ogni millimetro della sua pelle entri in contatto con la mia, vuole fare con me i mille giochi che non può fare in settimana. E voi che rapporto avete con i vostri figli?

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