Oggi voglio dedicare il mio momento scrittura ad una storia bellissima, piena d’amore, che avrebbe dovuto avere molta più notorietà. Da quando Julia è diventata la regina del telecomando il tg non compare più nelle nostre tv, ma una buffa faccina rosa ci fa sempre compagnia perché se Peppa non è con te a colazione, pranzo e cena che vita è. Tutte le mattine esco di casa senza sapere cosa succede nel mondo e forse è anche un bene perché come arrivo in ufficio ed avvio internet si apre la pagina iniziale di msn ed inizia la tragedia…. mamma uccide la figlia, bimbo di un anno ucciso dal papà, donna uccisa dall’ex marito, etc etc… Sembra che senza brutte notizie non si possa fare soldi, così tutti (giornali e telegiornali) fanno a gara per dare quante più informazioni possibili su delitti, incidenti, attentati. Diciamo che, alla fine, sono quasi contenta di dover vedere Rai Yoyo dalla mattina alla sera. Poi apro facebook e vedo una notizia buttata là, leggo meglio l’articolo e penso… le belle notizie non piacciono perché non fanno arricchire le tasche, ma solo gli animi di chi ancora crede nel bene.

Una mamma dona sempre la vita ai proprio figli mettendoli al mondo, ma esiste una mamma che ha donato la vita al proprio figlio per ben tre volte. SMS, una donna di Perugia di 55 anni, già nel 2003 a Roma aveva donato il proprio midollo osseo al figlio per sconfiggere una leucemia acuta linfoblastica, ma la chemioterapia aveva procurato delle complicazioni al ragazzo cosi a marzo i medici dell’ospedale Molinette di Torino hanno prelevato alla donna un rene che ridarà una nuova vita a M, giovane di 29 anni. Tra i primi commenti della donna ci sono queste parole …  qualunque madre lo farebbe, perchè per un figlio si fa questo e tanto altro.

Hai proprio ragione, cara mamma angelo, per un figlio si darebbe la vita mille volte, ma sempre più spesso leggiamo sui giornali il contrario, leggiamo storie di mamme che privano i loro figli della vita, quella vita che loro stesse hanno donato. Cara mamma angelo, la tua storia merita di essere raccontata a tutti perché è veramente una fonte di speranza…

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