Dash

Nasco nel1979 e, per questo, ho avuto il piacere di vivere nei mitici anni ’70 e nei favolosi anni ’80. In casa nostra si acquistava solo il Dash in fustino prima a forma di cilindro e poi a forma di parallelepipedo dove, soprattutto in quello cilindrico, mettevamo tutti i mattoncini lego. Ne avevamo tanti in casa, soprattutto da mia nonna. Ecco,mia nonna alternava il suo bucato un po’ a mano e un po’ in lavatrice. Abitando all’ultimo piano faceva quasi tutti i giorni quella rampa di scale per andare in fontana e lavare i panni con il sapone di marsiglia nei grandi vasconi in granito per poi stenderli in terrazza. Ogni volta che ripenso a questa parte della mia infanzia ho un’immagine vintage di mia nonna con la bacinella del bucato. In casa si usava la lavatrice e si usava veramente tanto e si metteva il detersivo in polvere con l’aggiunta finale dell’ammorbidente e la casa profumava di pulito e le lenzuola sventolavano festose dalle finestre.
Oggi, la vita frenetica, ha fatto perdere un po’ di quel piacere nel fare il bucato,lo studiometicoloso dei capi, dei colori. Oggi si prende ad occhi chiusi e si butta a lavare e poi un acchiappa colore, un po’ di detersivo del supermercato e via prima lavatrice e poi asciugatrice. Oggi non c’è il tempo di prima, ma io lo voglio quel tempo e me lo creo. In casa nostra c’è un arsenale di detersivi, polvere, liquido, ecodosi, a mano e in lavatrice, capi colorati e non, capidelicati e non. E poi c’è langolo ammorbidente che non manca mai nei nostri lavaggi. Si sceglie con cura il tipo di lavaggio in base al tipo di bucato e si sceglie anche il detersivo più adatto,liquido sui capi scuri per lasciare meno aloni e in polvere con l’aggiunta di un po’ di percarbonato di sodio per rendere i panni bianchi ancora più bianchi. Noi non usiamo l’asciugatrice e la nostra casa profuma di bucato appena steso ed ogni volta mi torna in mente quell’immagine vintage di mia nonna.

Le vostre esperienze quali sono?

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